adotta il progetto per Silvia

ADOTTA IL PROGETTO DI VITA DI SILVIA

Buongiorno a tutti,
negli ultimi tempi la Fondazione Le Vele è entrata sempre più a contatto con la difficile realtà in cui si trovano a vivere le persone disabili e non che hanno superato i 65 anni di età, spesso in buona salute, che necessitano di trovare “Casa” in quanto prive di sostegno familiare.  

In questi casi l’unica destinazione sostenuta dal contributo economico per il pagamento della retta sembra essere una Residenza Sanitaria per Anziani RSA.

I residui margini di scelta e di autodeterminazione vengono così totalmente erosi e questo in netto contrasto sia con quanto contenuto nella L.R. 25 del 2022 che così recita:
“La Regione, in attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, riconosce e promuove la piena inclusione e partecipazione nella società delle persone con disabilità, garantendo a queste ultime il diritto fondamentale a vivere nella società e a condurre la propria esistenza con la stessa libertà di scelta delle altre persone.

A tale fine, la Regione promuove azioni finalizzate a rendere effettivi i diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento a:

a) possibilità di scegliere il proprio luogo di residenza e di decidere con chi vivere;

b) accesso ai servizi e agli interventi domiciliari, diurni e residenziali della rete sanitaria, sociosanitaria e sociale, finalizzato al sostegno alla vita indipendente, garantendo l’inclusione nel tessuto sociale ed evitando l’isolamento o la segregazione;

c) modalità di fruizione dei servizi e delle strutture sociali destinate alla generalità dei cittadini, adattandoli ai loro bisogni”,  

sia in netto contrasto con tutte le linee guida inerenti gli interventi a favore di persone di tutte le età, che vanno nella direzione della deistituzionalizzazione, della salvaguardia dell’autodeterminazione e del rispetto del senso di continuità esistenziale.

Silvia, in “Casa Albi” mentre mostra un suo disegno a pastello

Silvia ha 77 anni e vive da oltre 25 anni in un appartamento protetto annesso ad una Comunità Socio Sanitaria che a breve chiuderà, con retta a carico del Comune inviante,

Ha una diagnosi di ritardo mentale medio e la sua salute generale psico-fisica è molto buona rispetto all’età. E’ una donna molto socievole e allegra, ama la compagnia, la musica e i vestiti.

Dall’età di 12 anni la sua rete familiare è andata assottigliandosi; ora le è rimasta una nipote che cerca con tutto il cuore di starle vicina, ma a sua volta vive alcune difficoltà familiari.

Silvia al momento è priva di un amministratore di sostegno e di documentazione aggiornata inerente l’attuale grado di disabilità, che possano adeguatamente tutelarla in questa situazione di trasloco in una nuova realtà abitativa.

Come prevedibile, l’unica soluzione realistica prospettata dal Comune di provenienza di Silvia è stata quella di inserirla in una RSA, destinazione questa diametralmente opposta sia ai suoi desideri, sia alla sua personalità connotata da spiccate doti di vivacità e vitalità.  

Silvia conosce e ama Le Vele e ci ha chiesto fortemente di non abbandonarla e di poter venire a vivere nel Gruppo Appartamento “Casa Albi” della nostra Fondazione, per 5 persone disabili, con assistenza 24 ore su 24, in particolare una educatrice e un OSS dalle ore 8 alle ore 22 e un’OSS dalle ore 22 alle ore 8 con un secondo operatore reperibile.

L’appartamento, oltre ad avere le caratteristiche del focolare domestico, è inserito all’interno della corte della cascina solidale Le Vele che eroga servizi differenziati e che dispone di numerose risorse strutturali e umane.

Questa soluzione sembra pertanto ideale per rispondere contemporaneamente sia ai bisogni di protezione e contenimento affettivo, sia a quelli di socialità e di stimoli.

Silvia dalla vita ha avuto poco, non è economicamente autonoma e pur godendo di una piccola pensione non può permettersi di sostenere una retta da solvente.

Il Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione ha deciso pertanto di permettere a Silvia di vivere in “Casa Albi” con persone alle quali vuole bene e in un ambiente protettivo, caloroso e stimolante.  

Per questo progetto del cuore, abbiamo bisogno del vostro aiuto per sostenere mensilmente parte dei costi della retta che ammonta ad euro 3.000.= mensili.

Dopo l’inserimento di Silvia in Casa Albi, gli operatori delle Vele si attiveranno prontamente per favorire l’aggiornamento dell’invalidità, per ottenere l’amministratore di sostegno e per sistemare la situazione burocratica di Silvia, al fine di tentare di ottenere il pagamento totale o parziale della retta da parte dell’ente pubblico.

Nel caso in cui si riuscisse ad ottenere un contributo totale o parziale da parte dell’Ente Pubblico, sarà cura delle Vele mettervi al corrente tempestivamente, in modo da consentirvi di decidere di ridurre o interrompere le donazioni a favore di questo progetto.

Se anche tu vuoi contribuire all’adozione del progetto di vita di Silvia, puoi farlo, a tua scelta, secondo le seguenti modalità:

  • Addebito bancario permanente (SEPA ex RID)
  • Domiciliazione bancaria
  • Bonifico ricorrente tramite l’online banking o non;

A partire da 120 euro all’anno.

  • Offerta libera sempre tramite bonifico bancario

Causale: “erogazione liberale ex art. 83 CTS a favore del Progetto di vita di Silvia”, sul conto corrente della FONDAZIONE LE VELE ONLUS IBAN IT08 U056 9620 6000 0000 6078 X41

Alla fine dell’anno la Fondazione rilascerà ai donatori una ricevuta con il riepilogo di tutte le erogazioni eseguite nell’anno.

Rammentiamo che le erogazioni liberali sono detraibili fiscalmente per un importo pari al 30% dell’importo versato.

Erogazioni e spese sostenute per tale progetto saranno rendicontate e rese disponibili alla visione dei benefattori.

Nel caso in cui l’importo totale delle donazioni superasse l’ammontare dei costi complessivi annuali sostenuti dalla Fondazione Le Vele per questo specifico progetto, l’eccedente sarà accantonato per gli anni successivi fino a quando non vi saranno contributi pubblici.

Nel caso in cui i contributi pubblici saranno erogati, i donatori saranno informati e potranno decidere di sospendere l’erogazione o destinarla ad altri progetti

Grazie di cuore.

il consiglio di amministrazione della Fondazione Le Vele